Perché si legge il Salmo 125?
Leggi il Salmo 125 per avere speranza dopo la perdita e pazienza nel tuo lavoro. Il passaggio dal seminare in lacrime al raccogliere con gioia incoraggia la perseveranza senza promettere un risultato immediato.
Puoi leggere questo salmo quando i suoi temi rispecchiano ciò che stai vivendo, oppure durante la lettura abituale del Salterio. La spiegazione si basa sul messaggio del testo; il salmo non è riservato a una sola necessità.
Il Salmo 125 — «Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion...» — è la preghiera con cui il salmista pone davanti a Dio il vissuto di un’intera ora di vita. Fa parte del diciottesimo kathisma e ha 6 versetti, che trovi qui sotto nel testo integrale.
Testo del Salmo 125
1. Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, ci riempimmo di consolazione.
2. Allora la nostra bocca si riempì di gioia e la nostra lingua di letizia; allora si diceva tra le nazioni: «Grandi cose ha fatto il Signore per loro!»
3. Grandi cose ha fatto il Signore per noi: ci ha riempiti di gioia.
4. Riconduci i nostri prigionieri, Signore, come volgi i ruscelli verso il sud.
5. Quelli che seminano con lacrime mieteranno con gioia.
6. Andavano e piangevano, spargendo i loro semi, ma torneranno con gioia, portando i loro covoni.
Quando si legge il Salmo 125
- Fa parte del diciottesimo kathisma; si recita nella preghiera personale, soprattutto per la pace e la comprensione.
- Alla fine di ogni salmo, la tradizione aggiunge: «Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.».
Salmi vicini
La numerazione segue il Salterio ortodosso (Settanta). Lo stesso salmo può avere un numero diverso in altre edizioni della Bibbia.